Sentirsi piccoli o meglio ancora infinitamente insignificanti davanti alle grazie di Dio, sono ritornato nel mato e ora quello che era un progetto diventa acqua e vedere che chi doveva fare ore per poter bere, lavarsi o semplicemente vedere l’acqua, può semplicemente fare qualche passo da casa…….
L’acqua diventa un suono di voci e di bambini, l’acqua è la vita che ci scorre dentro….. l’acqua è essenza ……..
Sapete cari amici, voi riuscite a far diventare tutto ciò, immagini nei miei occhi….. non finirò mai di ringraziare tutti voi che giorno dopo giorno mi hanno indirizzato la Strada e il Cammino. Tutti voi che fate diventare le parole, azioni.
Mi tuffo nel passato e continuo ad imparare da voi tutti, le giornate in famiglia, le altre a Scuola o all’Università e poi Taizè la Ronda e non ultimi gli amici Pionieri e i colleghi torresi. Giuseppe….. caro amico mio, sapete quante cose ho imparato da lui….. soprattutto non arrendersi, che l’amore è più semplice di quello che possiamo credere e che non esistono vite migliori delle altre…… ma che siamo tutti Figli dello stesso Dio…… Giuseppe è uno degli angeli che avete voi a Torre e Anna il suo angelo custode.
Mi capita di ricevere delle lettere dove si pensa che mi sia dimenticato della mia terra e delle persone che ho conosciuto, io credo che sia come per una madre dimenticarsi del proprio figlio o di un albero delle sue radici…… io sono torrese, sono un napoletano che è legato alla famiglia e agli amici….. la distanza geografica conta poco……
Alberi e poi fiori, grandi ragni e qualche scimmietta…… verde bianco…… e il cielo azzurro o pieno di stelle. Il freddo che entra nelle case e il sole che ti riscalda di giorno…… e sempre e solo una unica armonia di occhi che ti guardano intensamente, e ti chiedi, Dio perchè il mondo non ti vede? Mangiare….. pesce e poi carne, acqua…. e poi sperare in un pezzettino di mozzarella …. ma poi ricordarsi che prima o poi si torna a casa…..
Mi fa male il sedere…. le buche in viaggio sono molte…. e le testate, non ne parliamo, prima o poi sfondo qualche vetro…… o si sfonda la mia testa.
Ritrovarsi poi per una ruota bucata a sentire storie di guerre passate, di ragazzi bruciati vivi per una stupida frase per gente che sparisce e lascia mogli o madri con lacrime agli occhi…. sentirsi ancora una volta un pezzettino di niente, un infinitesimo di nulla. E rendersi conto di essere sempre un piccolo bambino viziato. Grazie amici per questa parentesi….


