Silenzio , silenzio di quelle notti insonni, silenzio del cielo di stelle, il silenzio di chi ci lascia in punta di piedi……
La mente si allaga, si riempie di quei ricordi, quei momenti trascorsi con il mio amico, con un fratello, con chi ha condiviso la passione e l’amore per il prossimo.
Ora sono sordo ai tuoi messaggi, ora divento cieco e non ti vedo. Tu sei passato dalla parte di mondo senza sofferenza, quella parte di mondo dove tutto e pace.
Insieme dall’Afghanistan allo Sri Lanka e sempre insieme ogni momento che avevamo bisogno, ora sei andato via ed io perdo un po’ di me.
Non ho rabbia , ma il cuore sanguina. Non chiedo il perche’ a nessun Dio di perche’ ha deciso di portarti a Casa, ma mi mancherai.
Sai Pascal , il mondo a parlato di te e il mondo ha pensato e pregato per te, per noi cattolici sei il nuovo martire, ucciso quando portavi amore e sono sicuro che in tutti quelli che hanno fede, tu sei e sarai un uomo giusto.
E tu sarai presente dentro di me, tu mi hai lasciato dentro la tua passione e amore per questo nostro lavoro silenzioso, in questo essere mani di Dio, le mani dell’amore di chi ci vuole bene, le mani di chi mette in noi fiducia e speranza. Proprio in Afghanistan mi hai insegnato che il nostro lavoro e rischioso ma che quello che facciamo supera ogni rischio, e cosi ti dico io non mollo, anzi io mi alzo in piedi e ti dico , amico mio ti voglio bene e ora sarai ancora piu con me.
Amici miei, alcuni conoscevano direttamente Pascal, ad altri ne avevo parlato , Pascal e’ tornato a Casa, ucciso non a casa sua, non nella sua terra, non vicino a chi amava. Pascal ci ha lasciato in Africa ucciso dall odio degli uomini, ucciso da un altra guerra che non fa rumore.
Da queste parte di mondo noi non molliamo ma abbiamo bisogno più che mai di voi, abbiamo bisogno che nelle nostre vite silenziose non lasciamo spazio all’odio ma ogni giorno sia un gesto d’amore.
Vi abbraccio con forza. Ricordando Pascal.


