Cari amici,
credo che la sensazione di umido che ti porta una lacrima negli occhi mi porta a scrivervi dopo tanti mesi di assenza. Forse dopo una calma apparente, una bella tempesta si È presentata e stranamente concomitante con il periodo delle pioggie.
Spero di non essere stato troppo enigmatico ma talvolta aprire tutto quello che ho dentro mi fa un pochino paura, soprattutto in questo momento, ma ho bisogno di voi, e quindi spero riuscirete a leggere tra queste righe la mia mano che si tende.

Ora sono affacciato su un magnifico paesaggio, verde e pieno di sole. Le colline accarezzano i miei occhi e confortano i miei pensieri di uomo. Gli uccelli cantano, credo siano rondini, le donne portano la legna a casa e lontano vedo dei villaggi vivi. Ed io sono qui a chiedermi se il colore di una nuvola ha pi˙ senso della mia vita stessa. Credo che sia arrivato all’ennesimo bivio, all’ennesima scelta.

Cerco di raccogliere un pò di pezzi, rileggo la calma che aveva caratterizzato gli ultimi mesi, dove ho potuto riabbracciare molti di voi, ho potuto riparlare, nella mia Taizè, con DIO e ho potuto rivedere, assaporare e odorare il mio mondo.

L’uno è diventato tanti pezzettini, il dolore logora il mio cuore, È quello che credevo amore diventa Niente. Stupito da un raggio di sole e incapace di reagire a questa tempesta. Gli occhi di chi aveva involontariamente bussato mi stanno portando conforto, ma l’incapacità di reagire mi fa paura.

Offeso, non so se è solo un testo di una canzone, o il sentimento incomprensibile che si prova per chi distrugge un entusiasmo.E resto senza alcun tipo di protezione sapendo che sopravvivere diventa l’inconscio sapere di vivere per il domani che è offuscato.

Cara Africa, hai portato tanto amore e tanta speranza nella mia vita, ora ti chiedo ridammi una carezza, un sorriso, guardo intorno e non riesco più a vedere, incapace di riaprire questo cuore duro, incapace di essere. Vorrei tanto provare quel sano dolore che ti riporta con i piedi sulla terra e ti fa cadere dal limbo dei pensieri.

La speranza di un amore eterno aveva fermato la sua ricerca tra le braccia della pi˙ meravigliosa persona che avevo mai incontrato, da una donna con cui stavo condividendo il tempo prezioso che mi era stato donato, e avevo condiviso le esperienza straordinarie e profonde di questi mondi meravigliosi ma altresì duri.

Ora quella tenerezza e quell’amore lasciano un vuoto profondo, e nella confusione della ricerca del senso di tutto ciò, mi ritrovo solo e incapace di riuscire a discernere quello che provo. Cercare di recuperare o andare avanti, essere disposto a ripartire o a essere ferito nuovamente, essere disposto ad essere nuovamente felice per aver posto il proprio cuore nelle mani di lei oppure non rischiare un altro profondo dolore pari a quell’amore.

Tutto questo, nel mondo dei miei colori, dei miei bambini, del mio cielo immenso e nel verde intenso di una natura straordinaria. Cercare di leggere in tutto questo l’amore di Dio verso tutti e sentire quel calore che ti circonda…… ma sono ancora ferito e sanguinante….. sono stranamente e profondamente insensibile.

Adesso vi lascio cari amici, una preghiera o un semplice saluto……. o anche solo un pensiero.

Ho bisogno di voi.


2004
11
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ao