passo passo…. la terra rossa scorre sotto i miei piedi e dalla deserta terra di allah mi ritrovo nel mato africano. Le foglie mi sfiorano il volto, salgo poi scendo, poi un passaggio tra i cespugli… un salto…. cado in un burrone, mi giro e mi rigiro tra l’erba che mi agguanta come una tenera mamma, mi rialzo, ritorno su illeso ma sporco di terra rossa…. sono felice, il sapore e l’odore della natura mi entra dentro.
cari amici,
sono nel nord dell’angola, nella parte di mondo che sarà la mia casa per il prossimo anno. Oggi vi descriverò quello che un mondo all’alba della pace, cos’è una terra che riparte. Quibaxe ha una strada principale, case coloniali ai due lati, qualcuna abitata, altre con tetti demoliti o prive di vita. C’è un piccolo ospedale che è in ristrutturazione e un solo bar\ristorante. Qui si vedono ancora i segni di un passato prospero. Dappertutto ci sono collegamenti elettrici anche se oggi non c’è elettricità, non c’è ed è un bene dei pochi che possono permettersi un generatore. In questo che è il nucleo centrale della cittadina, si vengono a formare tante piccole celle chiamate BAIRRO, chè è un pò la periferia un pò nuclei di case indipendenti. Proprio in questi ultimi sarò impegnato nei prossimi mesi, qui l’acqua decisamente c’è, il problema è portarla nei Bairros per poter evitare alle donne e ai bambini di raccogliere acqua, nel caso migliore ad un chilometro da casa e doverla trasportare sulla testa.
Qui, ovunque la gravità lo permetterà, verranno installati sistemi o riabilitati quelli distrutti dalla guerra.
Ancora una volta rivedo tutte le stelle, la sera le lampadine di Dio diventano la luce della città.
Un abbraccio


