Invitato a casa di dio
eri tanti ,
tante piccole mani
tanti piccoli occhi ,
tanti piccoli cuori.
Avevi freddo
ma tu scaldavi me
Non avevi scarpe
ma eri tu a guidarmi
Cinquanta , ma eri Tu.
Cantavi in una lingua che non comprendevo,
Parlavi e sussurravi ma io non capivo
Ma poi tutto si è illuminato,
la tua mano ha toccato la mia,
ti sei seduto sulle mie gambe,
hai toccato i miei capelli,
dio è nel nostro fratello,
dio è con noi ogni giorno,
dio è ad un passo ,
ad una stretta di mano,
in un abbraccio.
Mi hai detto : “grazie”
ed io ho capito
la carità è tutto


