Cosi quell frastuono tetro , quell’istante dove il suono del mondo viene ricoperto dal rumore cupo della morte, io ho sentito forte paura e vita. Il battito accellera, le immagini della vita si presentano una dietro l’altra quasi come quelle pellicole di una volta senza suoni.
Non sono mai stato sordo all’effetto di una Guerra, ma lo saro per sempre alla ricerca di una giustificazione razionale o anche piu morale. Be, riconosco a volte il limite dell’essere umano quale sono, e cosi mi rivolgio a chi mi da risposte e mi porta tra le sue braccia.
Camminare tra la sofferenza, vedere cicatrici sull’innocenza , vedere il dolore in ogni singolo passo in questo ospedale , cerco ogni momento quei sorrisi che ho ricevuto , che mi avete dato per poterli donare ai nostri ultimi.
Perdonatemi, a volte poi mi ritorno in ginocchio, a sentire le lacrime che rigano il viso in questa mia stanza che e diventata casa mia. Rivedo le nostre foto, leggo le righe che mio padre mi ha lasciato, apro la bussola che mi indica la direzione di chi mi ama, grazie fratello.
Ma poi il giorno successivo sono nuovamente in quell ospedale, e i miei occhi curiosi cercano di imparare, capire cosa e come dover fare il mio lavoro al meglio. Quella lingua che meno di 10 anni mi aveva fatto compagni per un anno sta riaffiorando, e cosi riesco a salutare le persone e sentirmi un po vicno a loro.
Sto bene, si sto davvero bene, e che sia con un sorriso o con una lacrima, dormo tra le mie emozioni. Grazie a tutti voi , vi voglio bene.

