Un bimbo mi sorride e cosi il cuore un po lacerato smette di sanguinare, impagabile, unico , l’emozione che da energia ai miei passi lenti.
Quando mi vieni a prendere, mi chiedo e mi richiedo, sono un po’ stanco, e continuo lento a cercare i segni dell’amore.

Un fiore, si un fiore, gli parlo e sento il suo profumo, “perche’ tanta bellezza non fa inginocchiare l’uomo?!” e cosi ricevo quel messaggio, quella risposta alle domande.
Non mi sento solo, e nel mio calzino rosso o voglia di fermare il passo, e all’altro piede verde invece mi ricorda di andare avanti. E cosi mi ritrovo in un paio di calzini spaiati , la guida e il pensiero , la metafora di una vita segnata da un bivio , una scelta , un cambiamento. Si, questi miei calzini che accompagnano e suggeriscono i miei passi, loro sanno di me e di tutto il cammino lento.
Amici miei , ricordo qualche anno fa di aver letto una frase “ una nave nel porto e’ al sicuro, ma non per questo e’ stata costruita” , cosi credo di aver lasciato nuovamente quella sicurezza per imbattermi in un nuovo sentimento, una nuova avventura.
Ora vi lascio, il vostro ultimo vi vuole bene.


2010
07
03
af