Cari amici,
oggi il tramonto colorava di un tenue giallo le verdi palme che si stendevano su un cielo e un mare di un intenso azzurro. La sabbia rifletteva i raggi e in lontananza la netta linea dell’orizzonte portava i miei pensieri a casa.
In questi giorni mi guardavo intorno cercando di immagazzinare gli odori e ascoltare i rumori e i suoni di un mondo che sembra una pizza margherita, rotondo e pieno di mozzarella.

Perso tra le proprie idee, perso in una infinità di neuroni che non ascoltano un battito ma seguono il proprio destino. Sentirsi perso in un baratro di sentimenti che riportano allessenza, allalpha di un sole nuovo.

Non ci sono giorni che non penso a chi affonda nel mio cuore, chi riesce a leggere il misterioso linguaggio. Se in un sorriso posso leggere il mio futuro mi chiedo cosa sará di me tra 100 , mille anni!

Le foglie, un cane e poi ancora una buca , con un finestrino aperto si può ascoltare molto di piú&
Pensieri sconclusionati legati solo da un filo sottile, l´essere vivo e il sapere che il presente è dove viviamo, domani forse ci sarà.

E in un granello di sabbia di un mattino silenzioso che cerco e trovo me stesso. Correre sulla spiaggia e ascoltare un raggio di sole che riscalda il viso. Perdersi in un solo pensiero e ritrovare il sorriso di chi è ormai lontano ma sempre presente.


2005
07
20
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