Cari amici,
come vi ho scritto questa settimana è stata caratterizzata dal “souvenir africano” per eccellenza, LA MALARIA!

Questo non mi ha permesso di andare in giro e così quello che vi scrivo è frutto di una settimana di “ufficio” e forse non sarà affatto interessante ed entusiasmante……
Nella vita del resto non possiamo andare sempre a tutta birra e l’essere umano ha anche bisogno di riposo e relax…. e anche se debilitato ho potuto pensare molto di più e cercare di guardare alle prossime settimane pianificando spostamenti e finendo quello che avevo arretrato e iniziando ad anticipare il lavoro “d’ufficio” per le prossime, ovvero preparare “lezioni” e buttare giù idee per nuovi progetti.
Allora vi racconto un’esperienza di cui ero in debito…ovvero il safari in Livingstone.
Come solito facciamo, siamo andati al parcheggio dei mini-bus e dopo venti minuti di contrattazione abbiamo bloccato la stessa al prezzo di 100.000 Kwacha ovvero meno di 25 Euro, per 12 persone e per tutta la giornata….arrivati all’ingresso del safari, la responsabile ci ha detto che i bus pubblici, caratterizzati dalle striscie azzurro cielo nei lati, non erano autorizzati a fare i giri nel parco…. così è iniziata la seconda trattativa che dopo la bellezza di 45 minuti si è conclusa tra due autisti, quello del nostro autobus e quello di una landrover…. e così saliti a bordo siamo stati raggiunti dopo 50 metri da una guardia forestale… che ovviamente ci spiegava tutto!
Dopo 200 metri ecco che si piantano davanti una bella famigliola di elefanti…..erano 5 o 6 con anche dei cuccioli….. ovviamente siamo stati a debita distanza perchè in tutto il giro che abbiamo fatto tutti gli alberi o meglio una buona parte erano stati abbattuti da questi mastodontici animali.
Dopo circa 10 minuti, visto che spostarli non era possibile, abbiamo deciso che la cosa migliore da fare era fare il giro in senso contrario…. e così siamo ripartiti e abbiamo incontrato i cavalli juventini, dal mondo conosciuti come zebre e ovviamente le giraffe…… e poi ancora impala,che non so il nome italiano e un ippopotamo che però era morto……. ed è stato davvero emozionante poi, scendere e vedere da vicino i rinnoceronti.
Ad ogni loro respiro c’era una vocina che mi diceva….. ecco mo si alzano e ci corrono dietro,e con questo caldo sono avvantagiati….. ma alla fine mamma e figlio sembravano più scocciati dal caldo che dalla nostra presenza…..per fortuna.
Tutto il giro è durato 3 ore….. e spero che presto ci sarà un’altra affascinante immersione nel magnifico e selvaggio mondo africano!
Adesso vi lascio e dalla prossima settimana vi dirò come va qui nel mondo africano!!!
Un abbraccio
Il vostro amico quasi africano


2002
04
29
zm