“Da domani sarò triste, da domani.
Ma oggi sarò contento :
a che serve essere tristi, a che serve ?
perché soffia un vento cattivo?
perché dovrei dolermi, oggi, del domani ?
Forse il domani è buono, forse il domani È chiaro.
Forse domani splenderà ancora il sole.
E non vi sarà ragione di tristezza.
Da domani sarò triste, da domani.
Ma oggi, oggi sarò contento ;
e ad ogni amaro giorno dirò :
Da domani, sarò triste.
Oggi NO.”
Cari amici,
finalmente passata la malaria mi sono rimesso in moto e ho girato per le scuole ed i compund. Questa settimana È stata anche legata ad un libro che sto leggendo “Racconti
di un pellegrino russo” e davvero m’È stato d’aiuto il leggere della vita di quest’uomo che ha girato tutta la sua terra alla ricerca della preghiera incessante e della preghiera del cuore….. e ho imparato la Preghiera di Gesù “Signore Gesù Cristo,Figlio di Dio, abbi pietà di me” ed ora mi è entrata nel cuore….. adesso però passo alla mia settimana….
Da lunedì ho iniziato a progettare il teatrino con i burattini e da oggi, che ho trovato tutto il materiale, mi sono messo a costruire la parte in legno. Per i burattini mi sono fatto dare alcuni degli stracci o pezze che arrivano insieme agli abiti e per le teste utilizzerò diversi metodi, uno è quello di prendere alcuni pupazzetti e poi mettergli il vestito intorno, un altro È quello di usare bottiglie di uno yogurt locale, maheu, e mettere occhi e capelli e alcuni burattini mi verranno prestati….. per le storie ne ho qualcuno, classica ed inventata, ma avrei anche piacere se arrivassero suggerimenti!!!! E cosi la settimana prossima avrò da divertirmi nella città dei bambini…
Poi ancora a fine maggio, giugno e luglio ci saranno tre fiere e la nostra organizzazione mi ha chiesto di progettare gli stand, anche perché lo scorso anno non ci furono molti visitatori…. e quest’anno non vogliono sprecare soldi…. cosi ho chiesto in giro il pubblico che partecipa… e mi hanno detto che ci sono anche molti bambini…. allora ho pensato a qualcosa che qui in Zambia davvero non esiste ancora…. il palloncino ….. ho trovato l’elio e i palloncini ed ora sto alla ricerca di chi mi stampa i palloncini… e spero che riuscirò a trovare qualcuno…. qui non esistendo Internet e nemmeno le pagine gialle ad ogni idee bisogna pedalare per tutta la città…
I corsi continuano come sempre, anche se amor del vero, in alcune scuole ci sono esami e quindi ai corsi ci sono pochissimi studenti. Ma è sempre emozionante, ogni volta nuove domande e i ragazzi si stanno abituando a noi e non siamo più Musungu (bianchi)….
Voglio ringraziare i miei genitori e i miei nonni paterni, non ho mai pensato al mio nome come ad un dono Divino, ma oggi ho risoperto questo regalo…. per strada i bambini chi chiamano tutti PEPPE,PEPPE …. e dappertutto si ricordano il mio nome, un pò perchè facile da ricordare e d’altra parte perché in Congo c’è un famoso cantante che si chiama Pepe Kale e cosi grandi e piccini mi chiamano per nome…. forse per voi sembra strano, ma l’essere chiamato Buana (capo) o Mister o ancora Musungu è un pò come costruire un muro tra me e loro, ma oggi quel muro non esiste più! Grazie mamma, papà e nonno Giuseppe e nonna Geppina!!!
Cari amici in settimana ho ricevuto da mia zia, che lavora nella stessa scuola di mia madre, le foto dei lavoretti di Natale e dei bambini che ci lavoravano. Dovete sapere che sia mia zia che mia madre hanno raccolto a Natale dei soldi per questo progetto e sarà bellissimo poter far vedere ai bambini africani le foto dei loro pari italiani a scuola.
E poi qui le fotografie per i bambini sono come dei giocattoli…..
Adesso vi saluto anche perché vedo che mi sto dilungando un pò troppo!!!
Un abbraccio


