E dopo un’altra settimana come promesso mi ritrovo a scrivervi le tante avventure che mi stanno accompagnando.
Girare per la città è come immergersi in un passato lontano, in un mondo dove le cose semplici sono importanti e un semplice abbraccio o sorriso diventa pane per una giornata. Siamo stati a visitare alcune scuole, quelle che vengono definite secondary school ..
non saprei come classificarle dalle nostre parti anche perché l’ età degli studenti non mi aiuta. A quanto ho capito qui non importa tanto l’età ma l’effettiva preparazione e così mi ritrovo ragazzi di 12 anni insieme a 18enni. Come al solito sono stato dai presidi ed è meglio sempre fare la lista di quello che c’è che è davvero poco proporzionato a quello che manca.
Le carenze vanno da quelle primarie quali libri e quaderni a quelle che probabilmente per ora potrei classificare secondarie, quali computer o vetri alle finestre e banchi e sedie degni di questo nome. È impressionante la voglia di questi ragazzi/e di imparare e la loro educazione è molto superiore a quella dei nostri studenti.Pensate che parte della lezione sta nel copiare sul proprio quaderno quello che l’insegnante ha scritto alla lavagna,in modo da far diventare il quaderno un libro su cui studiare.
Quando entriamo nelle classi, tutti in piedi e un solo coro “Good morning Sir”. Piuttosto imbarazzante, ma allo stesso tempo è lo specchio del rispetto che hanno per gli altri. I ragazzi delle scuole hanno organizzato vari Club e dalla prossima settimana cercheremo di farne parte iniziando anche a fare delle lezioni riguardanti l’AIDS,il primo soccorso e sperando bene riusciremo insieme alla nostra organizzazione a tirare su dei piccoli spettacoli con l’AIDS elemento su cui basare gli skech.
Come avete visto dalle foto i colori dell’Africa mozzano il fiato e spesso mi ritrovo in mezzo al prato della fattoria a guardare questo immenso spettacolo, che DIO fosse un pittore lo sapevo da tempo. Mi sento davvero parte di questa nostra terra, di questo magnifico pianeta fatto di colori. La nota più dolente sono i bambini,sapevo sarebbe stato difficile, ma i loro occhi lacerano il cuore e nella mente milioni di domande.. perché?Mio Dio dove sono le ragioni di tanta sofferenza, di tanto patimento in questi innocenti. Spero in un futuro non troppo lontano di avere risposte a questi interrogativi.
Oggi abbiamo provato le “nuove biciclette” una senza i freni e una con il sellino alla fantozzi, se prendi una buca va via!Ovviamente ho preso la prima! Un’altra chicca dell’Africa è il tempo!Qui appuntamenti e meeting bisogna fissarli almeno 30 minuti prima nella speranza che si veda qualcuno. L’ho chiamato il tempo africano, dove 10 minuti sono anche 2-3 ore e dove 5 minuti a piedi sono sufficienti a percorrere almeno 3 km! Ma basta farci l’ abitudine.
In queste serate sto riscoprendo anche la voglia di leggere anche se ho solo 4 libri e sono già a metà del secondo… una delle tanti frasi lette nel primo libro mi ha colpito, ed è :
“Di tutte le strade che si possono prendere nella vita,
ce n’è una più importante di tutte le altre.
É quella che ti porterà a diventare un vero essere umano”
Thomas Blake.
Adesso vi saluto e domani forse riuscirò ad andare a messa!Sono almeno 10Km, ma sono niente rispetto alla Danimarca e alla Svezia dove non esistevano chiese cattoliche!!!
Vi abbraccio ed un bacio


