Cari amici,
sempre dalla calda Africa il vostro amico vi manda le ultime news.
“Non seguire il sentiero già segnato; và, invece, dove non vi è alcun
sentiero, e lascia una traccia”

Con queste parole inizia un libro che un mio carissimo amico, mio padre, mi ha regalato. In questa settimana sono accadute tantissime cose e tra alti e bassi, con l’aiuto del Signore, riesco a trovare le forze per continuare e vivere questa meravigliosa esperienza chiamata vita. La scorsa domenica, Ë stata un domenica davvero “italiana”, sono andato con i miei vicini a messa e poi mi hanno invitato a pranzo, e ovviamente non ho rinunciato ad un delizioso piatto italiano. Qui sono almeno una ventina, ed è davvero straordinario il lavoro che fanno. Hanno una fattoria dove accudiscono bambini orfani e handicappati e gli stessi mandano avanti il raccolto. Inoltre hanno una casa famiglia dove ospitano, circa 15 bambini orfani e c’è una signora che li accudisce come una vera mamma….. Il pomeriggio ho visitato questa casa famiglia ed era il compleanno di una delle bambine, mi sono divertito a fare un pò di animazione e soprattutto è stato davvero impressionante vedere tutti questi bambini africani, che anche se nella loro terra, parlavano benissimo l’italiano….. c’era Natasha una bambina di 3 anni che parlava con me a volta in inglese, a volte in italiano e con gli amici in Bemba.
Dopo la mia domenica italiana è iniziata la settimana “lavorativa”, finalmente sono arrivate le zanzariere che avevamo ordinato e così abbiamo iniziato a distribuirle a tutto il personale. L’esperienza nelle scuole è sempre unica, ogni volta nuove domande e i rapporti si iniziano a solidificare….sto riuscendo finalmente a non farmi chiamare Mr.Peppe ma semplicemente Peppe. Ieri poi ho iniziato in un’altra scuola ed è stato davvero divertente arrivare in questo posto davvero isolato. Preso i soliti bus carichi di gente, arrivato al capolinea in un compund di periferia, mi hanno detto di cambiare bus….. ma non c’era nessun bus da prendere, così ho chiesto e mi hanno indicato una “jeep” che aveva una persone sotto che la stava riparando, mi sono chinato a chiedere informazioni e mi ha detto di attendere, che appena riusciva a ripararla saremmo partiti…. intanto si sono avvicinati altre persone che mi hanno detto che anche loro erano in attesa per andare a Chiwala….. così dopo 10′ minuti c’è stata la partenza, la jeep era di quei modelli piccoli, solo per 5 persone……. eravano in 8!!! 4 sedile posteriore, 3 anteriore….ed uno appeso dietro. Siamo partiti e prima nei compund, dove ovviamente non c’è l’asfalto e poi in una strada completamente sterrata e piena di buche per circa mezz’ora….. ad un certo punto il clacson ha iniziato a suonare interrottamente….. l’autista a fermato la macchina, ha aperto il cofano, ed è ritornato con il clacson in mano…..ed ha detto “Adesso possiamo sentire la musica meglio”, ovviamente la musica veniva ricoperta dai milioni dei suoni provenienti dal motore e dalle botte prese nelle buche……. Arrivato alla scuola, i ragazzi mi hanno accolto in maniera straordinaria, erano tutti della Croce Rossa e mi avevano conosciuto all’incontro con la Croce Rossa Locale….. il patron del club mi ha detto che in quella giornata era previsto un incontro con un’altra scuola (con cui anche collaboro) così ci siamo spostati con l’autobus della scuola alla S.S.Kansenshi….  sono stato per circa 4 ore dove c’è stato un dibattito sulla prevenzione HIV e quindi sono stato invitato a intervenire e a fare domande…… è stato bellissimo ed è sempre affascinante confrontarsi con persone con culture e idee lontanissime dalle nostre.
Adesso vi saluto e presto vi manderò nuove foto di questo magnifico mondo!!!
Un abbraccio


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