E cosi il bianco mi abbaglio
e caddi come un sasso in mezzo al mare.
Ritorni lontano ad una casa che non è la tua,
rivivi , rivedi riprendi, ma il sapore che hai in bocca
è passato misto a niente.
I ricordi sono al piede d’un letto, sono sul letto,
sono al mio fianco. Il ricordo è un po di te che è
passato. Il vuoto è forte, è echo d’istanti che non
verranno, istanti che non saranno, istanti finiti
come carta nel fuoco ardente.
Ora vado avanti, cambio e sono nuovo e un
po’ azzoppato, vita dai, vita togli.
Una, due, tre lacrime che scivolano sulla bocca,
ma poi un naso rosso. Si diventa allegri con un
niente. Ora vado avanti, ora cambio.


