E cosi il bianco mi abbaglio
e caddi come un sasso in mezzo al mare.
Ritorni lontano ad una casa che non è la tua,
rivivi , rivedi riprendi, ma il sapore che hai in bocca
è passato misto a niente.
I ricordi sono al piede d’un letto, sono sul letto,
sono al mio fianco. Il ricordo è un po di te che è
passato. Il vuoto è forte, è echo d’istanti che non
verranno, istanti che non saranno, istanti finiti
come carta nel fuoco ardente.
Ora vado avanti, cambio e sono nuovo e un
po’ azzoppato, vita dai, vita togli.
Una, due, tre lacrime che scivolano sulla bocca,
ma poi un naso rosso. Si diventa allegri con un
niente. Ora vado avanti, ora cambio.


2012
02
02
pk