In un cielo pieno di stelle mi chiedo dov’e’ la luce che
guiderà questo mio amato mondo , la luce che possa
oscurare la tristezza dell’animo dell’uomo solo, la luce che
può illuminare il cuore e i passi dell’amore.
Cari amici, oggi vi chiedo amore, un gesto o una semplice
carezza , scusatemi se allungo la mano, ho bisogno di voi,
ho bisogno di sapere che sono presente li con voi, nel vostro
cuore ….. perche i miei passi lenti diventano pesanti, macigni.
Come posso alleviare la sofferenza dai miei occhi, come posso
lenire il dolore lacerante dell’odio che ti abbatte, ti rende impotente,
ti fa diventare piccolo, niente. Le mie lacrime , riesco a seguirle e
sentire il sapore salato che lasciano sulle mie labbra che pregano,
sussurrano, o mio Dio allunga la tua mano, porta pace.
Ho deciso di dedicare la mia vita al mio prossimo , al fratello che
non ha scarpe, che nei suoi occhi si leggono i segni di guerre che
non hanno fine, quei nostri fratelli che non hanno avuto mai pace nei
loro cuori, nati semplicemente alla latitudine sbagliata, nel momento
sbagliato.
Cari amici , voi siete il mio tutto, in ognuno di voi ho stampato un momento
della mia vita,di ognuno di voi ho un ricordo profondo, un momento un
Sorriso un abbraccio o un semplice sguardo……
Si, sono in ginocchio ancora, ma non ho paura di pregare e allungare la
mia mano.
I miei passi lenti tra i sofferenti di questo ospedale, i miei passi lenti tra gli sguardi di occhi che chiedono aiuto. La croce di questa gente fa diventare la mia piuma, aria.
Io sono nei loro odori , sapori, a volte a condividere il niente.
Cari amici, sono in salita e ho bisogno della vostra spinta per poter
raggiungere la vetta, poter vedere oltre la montagna, poter scorgere il sole che sorge tra le
nuvole che annebbiano questa salita, questo momento dove la foschia mi si avvinghia
addosso e fa sentire pesante i miei passi lenti.
Vi voglio bene con tutto me stesso e dal profondo.


2010
07
10
af